15 Marzo 2018

VIVIAMO LA VITA

Una iniziativa ONLUS Il Melograno

Partecipa

L'Associazione

L'Associazione Onlus "Il Melograno" è indipendente ed è formata da persone volontarie che dedicano gran parte del loro tempo libero per un ideale comune, quello di essere vicini alle persone diversamente abili ed alle loro famiglie.

L’associazione Il Melograno ONLUS viene costituita nell’aprile del 2004 a Civitavecchia (Rm) per opera di un gruppo di famiglie unite da un ideale comune, ovvero quello di poter fruire di informazioni medico scientifiche, direttamente sul territorio di Civitavecchia, ad opera di professionisti esperti del settore della riabilitazione neurocognitiva, neuromotoria e neuropsicologica, in aggiunta alla gestione (familiare e sociale) dei casi di persone affette da sindrome di down.

Dal 2007 l’associazione ha radicalmente cambiato la propria presenza sul territorio assumendo un ruolo non solo di intermediatore tra le famiglie ed il mondo della medicina, ma anche di operatore sociale per affrontare e risolvere problematiche concrete legate alle persone con disabilità, affinché non si venissero a creare o fossero eliminate le barriere (fisiche, culturali e sociali) che determinano lo stato di Handicap.

Per l'aspetto medico-scientifico Il Melograno ha istituito una Direzione Scientifica guidata dalla dott.ssa Claudia Condoluci, Pedriata e Cardiologo-Pediatra, responsabile del Centro sviluppo infantile del IRCCS San Raffaele La Pisana di Roma. Alla dott.ssa risponde lo staff di professionisti ed operatori (AEC, OSS, OSA) che di volta in volta collaborano con la nostra associazione.

IL Progetto

Il progetto Viviamo la Vita nasce dal desiderio di consentire a bambini-ragazzi diversamente abili di vivere esperienze di vita come un loro pari età. Molteplici sono le abilità che, attraverso un percorso individualizzato, possono essere attivate, risvegliate, sostenute: abilità cognitive, relazionali, comunicativo - espressive; ma quello che più interessa le famiglie ed anche gli operatori del Melograno è lo sviluppo delle autonomie necessarie a vivere la vita. Per questo nel progettare le “unità operative” da proporre al soggetto con abilità diverse si dovrà tener conto delle sue capacità, dell’età cronologica ed esperenziale, del livello cognitivo, del contesto famigliare, scolastico e relazionale in cui vive ed opera. Le unità operative devono:

  • tenere sveglie le abilità cognitive di base ( quegli apprendimenti cui si è faticosamente giunti nell’esperienza scolastica conclusa)
  • attivare situazioni di autonomia personale ( il muoversi da solo, il mangiare da solo, l’andare da solo in bagno, la capacità di vestirsi o spogliarsi, …)
  • insegnare l’uso del denaro …
  • consentire l’uso dei mezzi di comunicazione
  • favorire esperienze di tempo libero

Il Metodo

Il metodo utilizzato meglio conosciuto come Life Span prevede che il percorso terapeutico inizia con la diagnosi della patologia specifica a cui si aggiunge una valutazione delle capacità di interazione sociale del paziente utilizzando appunto un approccio Lifespan: i pazienti vengono seguiti in tutte le fasi di sviluppo, dalla prima alla seconda infanzia fino all’adolescenza e all’età adulta. I pazienti sono seguiti da un’equipe multidisciplinare formata da medici, terapisti, logopedisti, psicologi, educatori; viene sviluppato un programma riabilitativo personalizzato, che ove possibile può essere seguito anche nel luogo di residenza e, periodicamente, vengono effettuati controlli o follow-up. Questo metodo sia sotto il profilo propriamente medico-scientifico che umano (approccio cooperativo) pone al centro il minore e i suoi bisogni, ciò significa sostenere il bambino nel proprio percorso esistenziale partendo dal rapporto con la famiglia, primo nucleo di apprendimento che si amplia e coinvolge tutti gli altri contesti. Centrale. Infatti, per il metodo è il concetto del “Villaggio”. Accanto al percorso educativo, alla scuola, ai centri di riabilitazione c’è il “Villaggio”, che include la Famiglia allargata, la Scuola, la Comunità intesa come lo sport, il tempo libero e tutti gli spazi di aggregazione e di inclusione; il compimento dell’interdipendenza positiva fra i bambini e i cittadini, passando dal Io al Noi. In sintesi il metodo può essere definito come “Approccio multidisciplinare centrato sul Bambino e sulla famiglia, prima e sulla persona poi, nella prospettiva lifespan, in accordo al modello Bio-psico-socio-educativo”. .

Pari Opportunità

Incontro Collettivo

Partecipa

Informativa ai Genitori

L'iniziativa progettuale è interamente finanziata da ONLUS Il Melograno. Il progetto è stato proposto al Dirigente Scolastico dell' Istituto Comprensivo di Via XVI Settembre, iniziativa apprezzata anche da Docenti responsabili dei Servizi. La Direzione del Melograno in risposta alle richieste di informazioni da parte di alcune Famiglie ha deciso di organizzare ulteriori incontri nella sede dell'associazione ai quali invitare tutti i genitori che hanno espresso interesse e credono nella iniziativa. La scheda di registrazione, che vi chiediamo di compilare, ha proprio lo scopo di raccogliere i vostri dati anagrafici in modo da poter inviare a tutti la data e l'orario degli incontri plenari che faremo nella sede dell'Associazione. In quelle occasioni avremo modo di illustrare i dettagli dell'inizitiva e rispondere a tutte le vostre domande e/o curiosità.

Ribadiamo che tutti i costi di realizzazione del progetto sono a carico della ONLUS Il Melograno, a voi è richiesta unicamente la la quota di 15,00€.(una tantum) per la partecipazione di ciascun minore, per le coperture assicurative nel rispetto degli obblighi di Legge.

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